Legge Cirinnà e diritti successori dei conviventi di fatto

Il convivente superstite non diventa erede, ma alla morte del convivente di fatto vanta tre diritti:

1) diritto di vivere nella casa già comune per 2 anni (tre se convive con figli minori) o per un tempo pari alla convivenza, se superiore, e comunque non oltre i cinque anni (diritto che viene meno in caso di nuova convivenza, unione civile o matrimonio o nel caso in cui cessi di vivere stabilmente nella casa comune);

2) facoltà di succedere al convivente di fatto nel contratto di locazione in essere;

3) diritto, in caso di morte del convivente per fatto illecito, al risarcimento del danno, secondo quanto riconosciuto in favore del coniuge (Ma paga l’imposta di successione nella misura dell’8% senza alcuna franchigia).

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