Notifica cessione crediti in sofferenza nulla

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Lo studio Wise ha ottenuto un importantissimo risultato in merito all’efficacia (rectius inefficacia) della notifica della cessione dei crediti ex art. 58 TUB intercorsa tra Banca Padovana di Credito Cooperativo S.C. in LCA e Lucrezia Securitisation Srl.

Quali advisor della procedura di concordato preventivo di una società di persone operante nel settore immobiliare, lo studio Wise ha contestato la validità nei confronti del debitore delle forme di notifica della cessione dei crediti avvenuta tra Banca Padovana Cred. Coop. S.C. ora in L.C.A.  e Lucrezia Securitisation S.r.l  la quale, a sua volta, conferiva poi procura ad Italfondiario per la gestione dei detti crediti ceduti; ne derivava quindi l’illegittimità del voto espresso da Italfondiario in luogo di Banca Padovana nel concordato preventivo e ciò per non essere stata dimostrata da parte di chi esprimeva il voto la qualità di creditore cessionario.

Il motivo specifico della contestazione nasceva dal fatto che l’insieme dei parametri indicati nella pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della cessione e che avrebbero da soli dovuto consentire di identificare con certezza i crediti oggetto di cessione, in realtà, non erano affatto chiari, eccessivamente generici e non permettevano una identificazione puntuale delle posizioni creditorie cedute.

Il Tribunale di Padova, a mezzo del provvedimento in oggetto emesso in data 3.06.2016 rilevava come in effetti non risultava possibile sapere con certezza se tra i crediti oggetto di cessione rientrasse anche il credito che Banca Padovana vantava nei confronti della società in concordato, non essendoci prova dell’intercorsa cessione proprio per la carenza di chiarezza e puntualità nei parametri pubblicati su Gazzetta Ufficiale.

E’ stato quindi considerato il voto espresso da Italfondiario come voto espresso da un soggetto non legittimato e, in applicazione del criterio del silenzio assenso di cui all’art. 178 L.F., il Tribunale considerava tale creditore come consenziente, con conseguente raggiungimento delle maggioranze necessarie per l’approvazione del concordato preventivo.

Un vero precedente storico che coinvolge l’intero iter seguito da Banca Padovana per la cessione dei propri crediti incagliati.

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