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Abstract sulle nuove linee guida 231 di confindustria (2021) per la costruzione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo

A distanza di sette anni dalle ultime modifiche Confindustria ha pubblicato un nuovo aggiornamento delle Guidelines. La nuova versione adegua il precedente testo del 2014 alle novità legislative, giurisprudenziali e della prassi applicativa nel frattempo intervenute, mantenendo la distinzione tra le due Parti, generale e speciale.

🕵OBIETTIVO

“Offrire alle imprese che abbiano scelto di adottare un modello di organizzazione e gestione una serie di indicazioni e misure, essenzialmente tratte dalla pratica aziendale, ritenute in astratto idonee a rispondere alle esigenze delineate dal decreto 231

⚠️⚖È SUFFICIENTE APPLICARE LE LINEE GUIDA PER RENDERE EFFICACE IL PROPRIO MODELLO ORGANIZZATIVO ED EVITARE L’APPLICAZIONE DI SANZIONI?

No. Fermo restando il ruolo chiave delle Linee Guida sul piano dell’idoneità astratta del Modello, il giudizio circa l’efficacia dello stesso in relazione alle singole realtà operative è sempre rimesso alla libera valutazione del Giudice.

📣 NOVITA’ PARTE GENERALE

♻️Nel capitolo I, le Linee Guida richiamano il principio di tassatività dei reati presupposti, ma evidenziano che esso potrebbe essere messo in discussione a seguito dell’introduzione del reato di AUTORICICLAGGIO (art 25 octies). (p.6).

💸INTERESSE E VANTAGGIO DELL’ENTE

L’Ente risponde solo se il reato è stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio. Le Guidelines richiamano la più recente giurisprudenza che valorizza la componente finalistica della condotta e il risparmio di spesa (o la massimizzazione della produzione) nell’individuazione dei predetti criteri di imputazione oggettiva (p.7)

💸INTERESSE NELL’IPOTESI DI GRUPPI DI IMPRESE

Nel V cap, le nuove Guidelines precisano che le società controllate possono essere considerate responsabili quando:

·      Possa ritenersi che la holding abbia ricevuto un concreto vantaggio o perseguito un interesse a mezzo del reato commesso nell’ambito dell’attività svolta da altre società

·      Il soggetto che agisce per conto della holding concorra con il soggetto che commette il reato per conto della persona giuridica controllata

⚖️ SANZIONI INTERDITTIVE

Le linee Guida hanno aggiornata la sezione sulle sanzioni interdittive, in considerazione delle modifiche apportate dalla Legge Spazzacorrotti (L. 3/2019). Prima della riforma le sanzioni interdittive per i reati di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità nonché istigazione alla corruzione prevedevano un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a due anni, la nuova formulazione del comma 5 dell’art. 25 d.lgs. 231/01 prevede un aumento di tale durata che sarà, dunque, compresa tra quattro e sette anni nel caso di reato commesso dal soggetto apicale, e tra due e quattro anni nel caso di reato commesso dal dipendente.

⚖️COSA PUO’ FARE L’IMPRESA PER RIDURRE LE SANZIONI INTERDITTIVE PER I REATI DI CONCUSSIONE, CORRUZIONE, INDUZIONE INDEBITA A DARE O PROMETTERE UTILITA’, ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE?

Adoperarsi, prima della sentenza di primo grado, per evitare conseguenze ulteriori del reato, collaborare con l’autorità giudiziaria, adottare modelli organizzativi idonei

 SISTEMA INTEGRATO DI GESTIONE RISCHI

Nel II cap. Le Linee Guida introducono un nuovo § sulla valorizzazione dei sistemi integrati di gestone. A tal fine si raccomandano meccanismi di coordinazione e collaborazione tra i soggetti aziendali interessati (es. Internal Audit, Collegio Sindacale, ODV, responsabile AML)

📣 WHISTLEBLOWING

Le Linee Guida evidenziano ora la necessità di disciplinare le segnalazioni e le modalità di gestione delle stesse in conformità dei tre nuovi commi dell’art 6 D.Lgs 231.

In particolare, le Linee Guida rilevano la necessità di prevedere una pluralità di canali attivabili che devono garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del segnalante, raccomanda l’importanza della puntuale individuazione del soggetto destinatario delle segnalazioni.

🔍 ORGANISMO DI VIGILANZA

In merito alla garanzia di indipendenza le Linee Guida sottolineano l’importanza di un budget annuale e, per quanto riguarda la composizione dell’Odv, se ci sono soggetti interni essi non devono avere ruoli operativi.

Le linee Guida, inoltre, per le società quotate dotate di un Comitato controllo e rischi prevedono che quest’ultimo possa svolgere anche la funzione di Odv, mentre nell’ipotesi in cui non ci sia tale coincidenza il CDA deve valutare l’opportunità di inserire all’interno dell’Odv un amministratore non esecutivo o un membro dell’Organo di controllo (ferma restando sempre la possibilità che i membri siano tutti esterni). È prevista infine la possibilità che le funzioni di Odv vengano svolte dal Collegio Sindacale.

📣 NOVITA’ PARTE SPECIALE (click)

Le nuove Linee Guida indicano nella Parte Speciale le nuove ipotesi di reato presupposto (dagli eco-reati, alle nuove fattispecie contro la Pubblica Amministrazione, fino agli illeciti penali di frode nelle pubbliche forniture e di contrabbando) accompagnate dalle indicazioni delle aree a rischio e dei controlli di natura preventiva.

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