Lo Studio legale Wise, con l’Avv. Riccardo Rocca e l’Avv. Andrea Rinaldi, ha nuovamente ottenuto dal Tribunale di Milano la condanna di un’Azienda fornitrice di energia elettrica a rimborsare al consumatore finale l’importo addebitatogli e riscosso in bolletta a titolo di addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica per i consumi degli anni 2010 e 2011, in ragione dell’accertata contrarietà al Diritto dell’Unione europea della normativa italiana che prevedeva tale imposizione.

In particolare, la pronuncia merita di essere segnala perché il Tribunale di Milano, non solo, ha confermato un orientamento giurisprudenziale ormai dominante (già in altre occasioni, infatti, lo Studio legale Wise ha ottenuto il rimborso richiesto in causa analoghe), ma anche ha colto l’occasione per affrontare approfonditamente e respingere le eccezioni avanzate dall’Azienda fornitrice  di energia elettrica in ordine alla pretesa “inefficacia orizzontale” delle Direttive europee nei rapporti tra soggetti privati, alla pretesa “non alterità” (e conseguente legittimità) dell’addizionale rispetto all’accisa-base e al preteso “abuso del diritto” da parte dell’Impresa fruitrice per avere atteso molto tempo prima di chiedere il rimborso.

Il Tribunale, in conclusione, ha respinto tutte tali eccezioni e, accogliendo integralmente l’impostazione dello Studio legale Wise e le sue domande, ha dunque condannato l’Azienda fornitrice di energia elettrica a pagare all’Impresa consumatrice la somma di euro 11.633,21 oltre agli interessi dalla richiesta di rimborso al saldo.

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